lunedì 27 gennaio 2014

La neige sur la campagne pour refléchir

Arriva la neve? Fino a ieri il meteo preannunciava una galaverna imminente fatta di bianco candore condito da distese pianeggianti, in cui avvolgersi di ghiaccio e di fiocchi. Oggi, invece, è sembrata una giornata tutt'al più primaverile. Il clima è cambiato, anche le persone cambiano. Meno male, andrebbe detto. Altrimenti saremmo sempre uguali a noi stessi e ripetitivi come i processi di un pc. Rimane da sperare che, al di là di questi cambiamenti, si mantenga un equilibrio e una bontà nelle proprie azioni e nei propri intenti. Questo discorso si vuole collegare alla ricorrenza della Giornata della Memoria, momento in cui la riflessione dovrebbe essere la regola e non la conseguenza di un ricordo, ormai tramandato. Riflettere per migliorare e non ricadere nella criminalità degli errori passati. Riflettere per immedesimarsi nell'essenza dell'uomo, misero davanti a Dio e, di fronte all'universo, solo un puntino.
Questa calma, questa bontà, questa armonia la ritroviamo solo quando ci rispecchiamo in noi stessi, nell'osservazione della natura, per formare un tutt'uno con essa e sentirci solo eternamente uomini.


La neige sur la campagne
Acquarello su carta, 21 x 29,7 cm

mercoledì 8 gennaio 2014

Tramonto e risaia

L'atmosfera ideale per descrivere questo dipinto è questa:

serata d'inverno, gennaio, il sole sta per tramontare e le risaie sono calate nella loro atmosfera lugubre, ma allo stesso tempo poetica: in lontananza si scorgono i boschi immersi nell'infinito delle campagne, imprendibili per quanto sono lontani. Tutto ti avvolge, ti toglie il fiato, ti stringe il cuore, mentre tu passeggi "solo e pensoso": la campagna diventa a quel punto il luogo degli sterminati spazi e dei sovrumani silenzi leopardiani e "nel pensier mi fingo" chissà quali sogni, chissà quali progetti sognatori e illuminanti.
A quel punto ti senti sospeso e hai la testa fuori da questo universo: pensi di non appartenere alla terra e al mondo fatto di persone e spesso di cattiveria perché ti senti puro, rinato. Come se un tuffo in quell'atmosfera crepuscolare, ti avesse donato una nuova vita da ricominciare e meditare il giorno dopo. Perché l'oggi è terminato e lascia spazio al domani.



Tramonto e risaia.
Acquerello su carta, 21 x 29,7 cm

mercoledì 1 gennaio 2014

Un Tramonto rosa, sognante, risveglia la quiete


Au debut de la fantaisie...




Tramonto rosa
Acquarello su carta, 21 x 29,7 cm



Con questa prima opera voglio darvi il benvenuto al mio blog "Artemidiva". Artemidiva è una parola nata dall'unione tra "Artemide" e "diva" e significa "dea o diva Artemide". Secondo la mitologia, Artemide, figlia di Zeus e sorella gemella di Apollo, era la dea della caccia, della selvaggina, dei boschi, del tiro con l'arco, della verginità e anche una divinità lunare personificazione della "Luna crescente". Era, per sua espressa richiesta, vergine ma era adorata anche come dea del parto e della fertilità perché si diceva avesse aiutato la madre a partorire il fratello Apollo. Artemide, vitale e combattiva, era una vera amazzone e un simbolo dell'energia presente e imponente. Questa sua carica mi ha già rappresentato fin qui e vorrei che continuasse ad accompagnarmi in futuro: da questo il titolo del blog.
Il vento artemideo ha infiammato il mio spirito da sempre, tanto da portarmi a sperimentare varie esperienze artistiche, avendo studiato arte fin dall'età di 16 anni. Con Artemidiva esco allo scoperto, mostrando a voi visitatori il lato più colorato della fantasia.
Vi propongo qui "Tramonto rosa", acquerello esposto alla mostra "Tesori nascosti delle nostre terre"  di cui sono stata protagonista il 14 e 15 settembre 2013.
 Mentre la osservo, la mente vaga e ricorda una poesia di Emilie Dickinson, tratta da Poems, libro che, con lungimiranza, il mio migliore amico mi regalò a Natale qualche anno fa:  

(1383)                        

Long Years apart - can make no
 Breach a second cannot fill -

The absence of the Witch does not
 Invalidate the spell -
The embers of a Thousand Years
Uncovered by the Hand
That fondled them when they were Fire
Will stir and understand.